I tatuaggi ed il mondo gay

Simboli, personaggi dei cartoni animati, totem tribali, teschi, vergini, dragoni, demoni…I tatuaggi sono all’ordine del giorno. Decorare la pelle con disegni permanenti non è più solo una moda, ma una forma di intendere la bellezza, il corpo e la vita. Per fortuna, allo stesso modo, nemmeno la una o l’altra tendenza sessuale non è più considerata come una moda. Com’è possibile che qualcuno possa pensare che si è omosessuali solo per seguire una tendenza? Folle! In ogni caso è vero che il mondo dei tatuaggi ed il mondo gay si sono incrociati e sembrano non volersi più separare. Sia l’uno che l’altro hanno molte cose in comune.

Tatuaggi gay

Coloro che conoscono la storia dell’omosessualità, sapranno che è stata, per secoli, mal vista e perseguitata. I nazisti, per esempio, consideravano gli omosessuali dei malati e dei criminali e li punivano con la reclusione o la morte. I prigionieri omosessuali nei campi di concentramento di Hitler erano identificati da un triangolo rosa rovesciato. È per questo che, al giorno d’oggi, questo simbolo è stato assunto dal collettivo omosessuale come simbolo delle loro rivendicazioni.

Ti starai chiedendo che cosa ha a che vedere tutto questo con i tatuaggi….In molte culture il tatuaggio è da sempre una pratica comune ed accettata, mentre in altre serviva per marcare i criminali. Prima del boom dei tatuaggi le persone tatuate erano considerate come delinquenti o tossicodipendenti. Come puoi vedere, sia i tatuaggi sia gli omosessuali sono stati stigmatizzati. E pensare che al giorno d’oggi è diventato quasi difficile trovare giovani senza nemmeno un tatuaggio! E chi è che non conosce almeno una coppia gay felicemente innamorata?

I simboli sono uno strumento di comunicazione potentissimo e sono capaci di trasmettere un significato o un’intenzione. È per questo motivo che i simboli sono tra i tatuaggi più popolari…Il mondo gay è pieno di questo tipo di simboli di rivendicazione ed orgoglio. Di simboli ce ne sono per tutti: gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, bear ecc.
Probabilmente saprai che l’arcobaleno è un simbolo dell’orgoglio gay, ma sai anche il perchè? Forse non conoscevi simboli come il triangolo rosa, il triangolo nero, il nastro rosso e altre bandiere, che molte persone di questo collettivo esibiscono nei loro tatuaggi. La bandiera, per esempio, in uso già dagli anni 70, simboleggia, con i suoi colori, la diversità: il rosso per la vita, l’arancio per la guarigione, il giallo per la luce del Sole, il Verde per la natura, il turchese per la magia, l’azzurro per la serenità e il viola per lo spirito.
Conosci Madrid? La capitale spagnola è un punto di riferimento non solo nel mondo del tatuaggio, ma anche per il collettivo omosessuale. Vi si trova, infatti, uno dei quartieri gay più famosi d’Europa: Chueca. In ben poche città troverai la tolleranza e l’apertura che vi si respirano. Scoprila con i tuoi propri occhi! Affitta Appartamenti a Madrid per un alloggio economico a tua misura.

March 9th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Festival Klubbers’ Day, un harem di musica elettronica

Manca poco e per il quinto anno consecutivo si celebrerà uno degli eventi di riferimento per la musica elettronica, il festival Kluber’s Day. I Klubber’s Day è uno dei festival musicali più popolari tra gli amanti della trance, della techno e della house. Madrid si trasformerà nella capitale europea dell’elettronica durante tre frenetici giorni del mese di marzo: il 18, il 19 ed il 20.

Klubbers Day Festival Madrid

Quest’anno il Klubber’s Day si presenta più verde che mai, scommettendo sull’ecologia e la sostenibilità e impegnandosi nella salvaguardia dell’ambiente. È stata creata una zona chiamata Klubber’s Green, dove è stato installato un suolo capace di generare energia, che rifornirà anche la cabina dei DJ. Per costruire questo recinto sono stati inoltre usati solo materiali riciclati. Il tutto è stato disegnato per minimizzar il consumo energetico.
Con quest’iniziativa si vuole, da un lato, proporre soluzioni sostenibili e realizzabili per l’industria del divertimento, e dall’altro sensibilizzare i giovani per questo tipo di problematica e sottolineare l’importanza di uno sviluppo sostenibile, nel rispetto della natura. Gli organizzatori hanno avuto una magnifica ed ammirevole iniziativa: per ogni biglietto venduto si pianterà un albero. Sarà inoltre pubblicizzato il trasporto pubblico ecologico e tutti i flyer saranno di carta riciclata, si separerà la spazzatura, si risparmierà energia attraverso l’illuminazione LED, si minimizzerà il consumo di plastica, si ottimizzerà il consumo di acqua ed elettricità ecc.
Per il Klubbers’ Day passeranno quest’anno più di 100 gruppi e Dj di fama nazionale ed internazionale como Armin Van Buuren, Erick Morillo, Faithless , Brian Cross, Óscar Murelo, Henry Saiz, Umek, Sven Väth, Dubfire Paul Ritch, Adam Beyer, Egbert, Ilario Alicante ed altri.

Quest’anno, oltre alla musica, ci saranno anche altre manifestazioni culturali, come per esempio una mostra dedicata al 20º anniversario della caduta del muro di Berlino, un meeting point per amici e giornalisti, diverse performance, live acts, e recite dei migliori collettivi culturali della scena underground di Madrid. Grazie al successo delle precedenti edizioni, il festival amplia la sua durata, passando da due a tre giorni di musica e divertimento frenetico.

Te lo vuoi perdere? Compra il tuo abbonamento prima che si esauriscano. Non preoccuparti per l’alloggio ed affitta Appartamenti a Madrid, l’opzione più economica e confortevole per alloggiare nella capitale spagnola.

March 2nd, 2010 by madridblogger | No Comments »

Il Musical “King of Pop” Michael Jackson

Lo scorso 25 giugno 2009, dalle finestre di molte case, uscivano le note delle canzoni più famose del Re del Pop. La scomparsa del simbolo della musica pop ha colpito tutti gli amanti della musica e non solo. Nessuno vuole dimenticarlo e si fa il possibile per farlo rinascere. In ottobre uscì nelle sale cinematografiche “This is It” un documentario musicale che faceva vedere delle immagini esclusive di Michael Jackson mentre si prepara per i concerti. Il 13 marzo sarà invece la volta del musical “Forever King of Pop” che debutterà al Teatro Lope de Vega di Madrid.

Musical Michael Jackson Madrid

Forever King of Pop

A entrare in scena al Teatro Lope de Vega di Madrid sarà un nuovo Michel Jackson, scelto tra 400 candidati che si presentarono al casting del musical. Per passare la prova i candidati dovevano cantare tre canzoni storiche ‘Thriller’, ‘Black or White’ e ‘Beat it’. Lo spettacolo comprende 30 canzoni in due atti e l’esibizione di 14 ballerini, imitatori e 16 coristi che si esibiranno durante due ore e mezza di spettacolo. Essere il protagonista di questo musical non deve essere per niente facile, considerando che si deve imitare il re del pop. È un ruolo impegnativo che richiede una preparazione fisica e vocale, oltre alla capacità di trasmettere l’amore e la magia di Michel…

Neverland a Disney

Un’altra notizia che riguarda la leggenda del pop è quella della creazione di un parco tematico a DisneyWorld, con un museo, un centro artistico, un campo da golf e 300 stanze d’hotel. L’intenzione era quella di creare una copia della sua casa, Neverland, il paradiso dove visse tra il 1988 ed il 2006. Il fenomeno Jackson è appena iniziato…

Come a molte altre persone, ti è sicuramente venuta la voglia di andare a Madrid per assistere a questo fantastico musical. Grazie agli effetti pirotecnici, alla magia, all’orchestra che suonerà dal vivo e al coro Gospel, il musical promette essere uno spettacolo indimenticabile, come Michel…Il memorial per il Re del Pop del 7 luglio 2009 riunì il più alto numero di spettatori della storia televisiva, superando Apolo XI, con 2.500 milioni di spettatori. Prenota il prima possibile il tuo biglietto per il musical ed affitta Appartamenti a Madrid, sono economici e ti assicureranno una permanenza tranquilla.

February 26th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Cattivo gusto o Divergenze Generazionali?

Il ritorno degli anni Ottanta sembra essere all’ordine del giorno. Per qualcuno questa fu un’epoca memorabile, i grandiosi Ottanta! Per qualcun altro fu invece un’epoca di dubbio gusto estetico che speravano non si ripetesse più. Per quest’ultimi il presente si sta trasformando in un incubo visuale. C’è però un modo oggettivo per valutare il gusto estetico di una generazione in concreto.

Differenze Generazoinali

Partendo dal dato di fatto che è difficile sottrarsi al marasma estetico-culturale, che ci tocca, per appartenere ad una determinata generazione.

Una tale divergenza divide il mondo coloro che si uniscono al carro e chi invece se ne discosta. Chi si unisce di solito è perchè e vicino a quella determinata generazione io perchè gli piacerebbe farne parte o perchè è da due decenni che non si compra niente.

Coloro che rimangono ancorati alla visione estetica anteriore sgranano gli occhi quando vedono la moltitudine accalcarsi nei centri commerciali e non possono fare a meno di chiedersi del perchè di un tale cambio, alcuni esclamando, altri addirittura mettendosi le mani nei capelli.

Per quest’ultimi è sempre più difficile trovare qualcosa da comprare nei negozi popolari, il che aumenta la loro ira nei confronti della nuova generazione di fronte alla quale si sentono esseri incompresi e quasi obsoleti, ma almeno vestiti decentemente!

Anche se disprezzare le nuove generazioni sia un atteggiamento abituale nel genere umano, a partire da una determinata età, la storia non è così ripetitiva come sembra.Considerando il tutto in modo superfluo, il riapparire di ogni piccola cosa sembra durare in eterno, ma se osserviamo le cose più dettagliatamente la storia no si ripete. Ne sono prova le scarpe da ginnastica. Si portavano negli anni Ottanta e adesso sono tornate di moda, ma con notevoli variazioni. La varietà dei colori si è moltiplicata, con le combinazioni più impensabili. Le loro forme son così rocambolesche che a volte è difficile intuire che si tratta di scarpe da ginnastica.

Quest’esempio è solo un granello di sabbia, forse assurdo e banale, ma che potrebbe essere trasportato anche a temi più seri.

Se vuoi comprare le scarpe da ginnastica stile anni Ottanta, giacche jeans o pantaloni a macchia di leopardo, a Madrid troverai io negozi giusti, moderni o meno. Affitta un appartamento a Madrid ed approfitta dell’opportunità per seguire la tua propria moda.

February 24th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Thomas Schütte al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Nazionale del Centro d’Arte Reina Sofia di Madrid ha inaugurato una mostra del famoso artista tedesco Thomas Schütte, le cui opere potranno essere ammirate fino al prossimo 17 di maggio. Si tratta della retrospettiva più completa dedicata all’artista mai presentata in Spagna.

Thomas Schütte Reina Sofia Madrid

Schütte (Oldenburg, 1954) è stato uno degli artisti tedeschi più importanti della sua generazione, combinando scultura e pittura, sconfinando anche nel mondo dell’architettura. Negli anni Settanta creò serie dove esaminava i sentimenti umani di vulnerabilità, isolamento e disperazione, sempre sotto una prospettiva ironica. Diventò però famoso a partire dagli anni 80, grazie ai suoi plastici architettonici. Tutta l’opera di Schütte è impregnata di questioni sociali e politiche. L’artista inoltre affronta il tema del ruolo dell’artista nella società.

La mostra ripercorre la sua intensa e ricca carriera artistica. Il visitatore potrà così apprezzare gli sviluppi all’interno del suo opus, così come la sua sorprendente evoluzione nel corso degli ultimi trent’anni. La mostra, intitolata Retrospettiva, ci fa conoscere sia i primi lavori dell’artista, quando ancora era uno studente, sia i suoi lavori più recenti. La mostra espone installazioni di vario genere, acquarelli, acqueforti, fotografie, plastici di architettura e ovviamente le sue sculture più importanti, come per esempio Donne e Cani. Per l’occasione sono state selezionate 65 opere, esposte nelle sale del museo, nel giardino e nel chiostro.

Anche è famoso in tutto il mondo per le sue opere scultoriche, Schütte iniziò la sua carriera come pittore e fu alunno di Daniel Buren, Gerhard Richter o Blinky Palermo. Più tardi però s’addentrò nell’affascinante mondo della scultura. Le sue opere godono di uno spirito anticonformista e non classificabile, con stili, forme e tecniche più svariati.

Non te lo puoi perdere! Scopri il meglio di Schütte nell’incantevole capitale spagnola. Imbeviti d’arte, cultura e divertimento. Per trovare l’alloggio migliore, affitta Appartamenti a Madrid. Sarà un viaggio perfetto!

February 22nd, 2010 by madridblogger | No Comments »

Conosci Ryan McGinness?

Illustrazioni, pitture, sculture o adesivi, l’arte dell’americano Ryan McGinness è capace di affascinarci in tutte le forme possibili. I suoi migliori alleati sono la simbologia, i colori forti e psichedelici, il disegno con schemi predeterminati e le sovrapposizioni. Si tratta di un‘estetica semplice che ricorda quella dei flyers, dei collage di Andy Warhol o lo stile graffittaro del monopattino o del surf, in sintesi, un tipo d’arte veramente sorprendente che devi assolutamente scoprire. Lo potrai fare ne La Casa Encendida di Madrid fino al 4 aprile.

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McGinness (1972) vive e lavora New York, ma è originario di Virginia Beach, dove passò la propria infanzia circondato dalla cultura dello skate e del surf. Forse anche potrai trovare le tue fonti d’ispirazione proprio in questo universo. Fu però quando lavorò presso l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh che nacque la marca McGinness. Da allora il suo grafismo è andato sviluppandosi ed arricchendosi sempre di più fino ad arrivare ad una creazione stupefacente dove predomina il colore, la forma e la composizione. McGinness dice che la sua arte si trova dentro i limiti dell’astrazione e della rappresentazione.

Le sue creazioni sembrano veramente dei disegni perfetti per album di musica e flyers per concerti. Per la mostra di Madrid è stata montata una coppia dell’atelier dell’artista che occuperà la sala C de La Casa Encendida, dove l’artista creerà pezzi insieme a chi sarà interessato a condividere le proprie idee sulla creatività e sulle tecniche visive. Si tratterà di un vero e proprio workshop.

L’entrata a questa interessantissima mostra è gratuita e Madrid una capitale stupenda che ti aspetta. Non hai più scuse per non visitare La Casa Encendida. Organizzati un fine settimana nella capitale spagnola e goditi tutto quello che ti può offrire. Se affitti Appartamenti a Madrid, ti sembrerà il tutto troppo bello, per essere vero.

February 16th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Miquel Barceló ripercorre i suoi 25 anni di creazione artistica nel CaixaForum di Madrid

Il Caixa Forum di Madrid presenta una mostra che ripercorre i 25 anni di traiettoria artistica del più internazionale e quotato creatore plastico spagnolo degli ultimi decenni, Miquel Barceló (Mallorca 1957), in una magnifica mostra che aprirà le porte dal 11 febbraio al 13 giugno. Questa mostra permetterà al visitatore di conoscere la sua produzione artistica, carica di mistero e adrenalina. Si farà un percorso attraverso 200 pezzi in forma di pitture, sculture, posters, libri e quaderni di viaggio.

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Con questo proposito, l’artista ha ceduto al centro culturale e sociale dell’Opera Sociale de la “Caixa” a Madrid la sua imponete scultura Gran Elefant dret (2009), un elefante di bronzo fuso di sette metri d’altezza, che presiede la piazza pubblica d’accesso al Caixaforum e che invita il pubblico ad addentrarsi nell’universo del pittore di Mallorca.

Questa esposizione vuole avvicinarsi all’artista come mai era stato fatto: svelare una biografia artistica attraverso un percorso che passa per le sue grandi tele a partire dal 1982 fino ai suoi lavori più recenti. Lo spettatore s’immergerà nel ritmo trepidante, enigmatico e misterioso dell’opera di Barceló.

La mostra si presenta con l’evidente obiettivo di far vivere al grande pubblico la sua opera in forma d’esperienza personale. Per questo motivo, è stato l’artista stesso a scegliere le tele e le sculture che credeva più rappresentative della propria carriera, inserendo molte opere che fanno parte della sua collezione personale, il che fa di questa esposizione un evento fondamentale dell’agenda artistica del 2010.

Secondo gli organizzatori, il pubblico si avvicinerà ad un mondo più materiale, ai suoi viaggi, tanto fisici come mentali, nello spazio e nel tempo, all’utilizzo di elementi insoliti, alla rappresentazione del mondo umano e animale a alla sua relazione con la tradizione. Sei un amante dell’arte? Se è così avrai sicuramente sentito parlare di Barceló. Se invece ti sei appena immerso nel mondo artistico, questo è il momento giusto per farlo. In entrambi i casi Miquel Barceló ti aspetta nel centro CaixaForum di Madrid. La capitale spagnola ti aspetta. Affitta Appartamenti a Madrid e scopri il meglio dell’arte.

February 12th, 2010 by madridblogger | No Comments »

Jerico Santander e il Surrealismo Digitale

Photoshop può essere utile per ritoccare i visi delle superstar, migliorare una fotografia di un giornale, ritagliare e abbellire i paesaggi delle tue vacanze, ma soprattutto uno strumento per i creativi come Jerico Santander. Questo giovane illustratore nato a Las Palmas de Gran Canaria sfrutta le molteplici possibilità offerte da questo programma per realizzare cose incredibili. Il suo stile daliniano, fantastico e coloratissimo, fatto di miscele di paesaggo, animali, oggetti e corpi, è veramente innovatore ed originale.

C’è chi pensa si saper utilizzare Photoshop, perchè dopo essersi avventurato nel mondo dei livelli, dei colori e delle mille opzioni offerte, si crede capace di individuare i ritocchi necessari in un’immagine e valorizzarne i punti forti. Dopo aver dato un’occhiata al lavoro di Jerico Santander però ci si può chiedere se si sta parlando dello stesso Photoshop. Il segreto di questo disegnatore web e illustratore sta nelle sue visioni e nella sua capacità per riuscire a sfruttare al massimo tutte le risorse offerte dalla tecnologia: l’arte digitale nella sua massima espressione.

Jerico dice è stata proprio la corrente surrealista ad influenzarlo che adora le opere di Salvador Dalì. Tutto questo si evidenzia in certe illustrazioni di corpi femminili esplosi in migliaia di particelle o nella presenza di dettagli come un pesciolino, un uccellino, una bocca. È qualcosa diinsolito, ma allo stesso tempo poetico. I suoi colori ci portano verso un mondo onirico creato a partire da una fotografia, usando tecniche, pittura e gli strumenti di Photoshop. L’artista dichiara di essere affascinato anche dall’illustratore polacco Peter Jaworowski e dall’inglese Storm Thorgerson, che ha una vena artistica simile, ma meno surrealista.

La sua arte è poco riconosciuta in Internet e attualmente lavora in un’agenzia madrilena e come illustratore freelance. Da piccolo era un appassionato del disegno e dei computer, più che del calcio o delle ragazze. Queste passioni diedero vita anni più tardi ad una creatività esplosive definita dall’artista come un collage.
Ti invitiamo a scoprire le creazioni di Jerico Santander. Non abbiamo dubbi che ti ci appassionerai e vorrai averne una in casa o stampata su una maglietta.

Se ti piacerebbe metterti in contatto con lui, la soluzione migliore è fare un viaggio a Madrid, dove lavora. Lì potrai approfittare di un soggiorno nella meravigliosa capitale spagnola, soprattutto se affitti i confortevoli ed economici Appartamenti a Madrid.

February 10th, 2010 by madridblogger | No Comments »

La Fiera ARCO torna a Madrid

ARCO Madrid 2010, Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, ci da appuntamento nella capitale spagnola dal giorno 17 al giorno 21 di febbraio, nel recinto fieristico IFEMA. Il meglio dell’arte contemporanea ti sta aspettando per la 29ª edizione, che avrà come città invitata Los Angeles. È la prima volta che si invita solo una città e non un paese intero, la città californiana infatti è un urbe molto attiva nei campi dell’arte e della creatività.

arco-madrid-2010

Attraverso una selezione di 17 gallerie, il pubblico potrà scoprire le opere di artisti provenienti da Los Angeles e vedere cos’è che bolle nel pentolone dell’arte contemporanea in questa metropoli. Nella sezione Panorama sono presenti Angeles son 1301PE, ACME GALLERY e Steve Turner e le gallerie Peres Projects e Cherry and Martin.

Parallelamente inoltre, il Museo Reina Sofia, l’istituto Cervantes ed altri centri culturali, accoglieranno altre proposte legate all’attività artistica della città invitata.

Oltre alla sezione dedicata a Los Angeles, in Arco potrai vedere anche le opere di più di 200 gallerie e di quasi 3000 artisti proveniente da tutto il mondo, che presenteranno le loro creazioni, che vanno dalla pittura alla sculture, l’opera grafica, la performance, l’arte digitale ed altre discipline, sempre all’interno della creatività sperimentale ed innovatrice.

Durante i cinque giorni di febbraio, Madrid si trasformerà in un’eccitante centro d’ebollizione artistica. Non puoi perderti questa occasione! Approfitta del tuo soggiorno in città per visitare ARCO. Non dimenticarti di prenotare Appartamenti a Madrid, facendo la tua prenotazione in tempo per ottenere l’alloggio migliore. Una buona dosi della migliore arte contemporanea mondiale è il modo migliore per acculturarsi.

February 5th, 2010 by madridblogger | 1 Comment »

I bambini e la neve, una combinazione perfetta!

Finalmente è arrivato l’inverno! La stagione bianca obbliga molti piccoli a rimanere in casa per colpa del mal tempo. Probabilmente per molti è la stagione più triste dell’anno, ma solo finché non nevica! L’inverno allora è sinonimo di allegria e divertimento per grandi e piccoli.

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Con gli anni andare sulla neve con i bambini si è trasformata in una della attività invernali più popolari. La maggior parte delle stagioni e degli stabilimenti di montagna si adattano ai più piccoli e programmano attività specialmente pensate per loro, di modo che i genitori possano godersi tranquillamente la vacanza, restando per qualche momento da soli. I bambini sono diventati i re della montagna!
La maggior parte delle stazioni sciistiche e centri invernali hanno abilitato degli asili per i più piccoli . Vi si ammettono bebè a partire dai quattro mesi. Il divertimento per i grandi è assicurato! Il personale fa giocare i bambini più grandi, mentre si prende cura e controlla i più piccoli (si tratta di un personale altamente qualificato).
Per i bambini tra i 3 e i 5 anni, approssimativamente, alcune stazioni sciistiche contano con dei veri e propri giardini di neve. Grazie a questi giardini, i genitori possono uscire tranquillamente a sciare, mentre i bambini possono stare in contatto con la natura, imparare i primi passi con sci specialmente disegnati per loro, salire sullo skilift e partecipare in altre numerose attività. Il divertimento sulla neve sarà garantito anche per loro.
I bambini più grande di 5 anni possono già iniziare a imparare a sciare (lo consigliano anche gli esperti). Per lo snow board è meglio aspettare fino i sette anni. La tappa migliore è tra gli 8 e i 9 anni, perchè i bambini imparano di più e sono più preparai tanto fisicamente come intellettualmente. Per loro e anche per i più grandi sono a disposizione istruttori esperti che tengono corsi di sci. Ricorda che anche se sei uno sciatore provetto, può succedere che tu non sia preparato per insegnare ai tuoi figli l’arte dello sport bianco.
Molte piste dispongono, inoltre, di un servizio di mensa per gli asili. Che meraviglia! Che cosa si fa invece di pomeriggio, quando le piste chiudono? Informati se si organizzano feste speciali per i bambini. Di solito ci sono spettacoli e giochi fatti a posta perchè i più piccoli se la godano al massimo durante tutta la giornata.
Non ti è venuta voglia di andare a sciare? Corri a cercare i tuoi sci e quelli dei tuoi figli e fai un viaggio fino a Madrid. La Sierra madrilena dispone di grandi e formidabili piste adatte a tutta la famiglia. Affitta Appartamenti a Madrid per il miglior alloggio e per goderti la stagione bianca.

February 4th, 2010 by madridblogger | 1 Comment »